2021: un anno in bicicletta

Quanti km farò nel 2022? Pensieri guardando il mare.
L’ultima uscita del 2021 in riviera.

I ciclisti, si sa, tra loro amano parlare di biciclette, corse da affrontare, ricordi di gare passate, nuovi percorsi e salite memorabili. Ma sono soprattutto due le frasi, anzi le domande, più frequenti.
Dipende dal grado di conoscenza reciproca. Se ci siamo appena incontrati, magari in gruppo durante una pedalata, dopo un p0′ di minuti, puntuale, arriva la domanda: “Ma tu, quanti km fai all’anno?” Giusto per capire se sei la solita “barba finta” e alla prima salita sparirai dopo due curve, oppure se mi succhierai la ruota senza alcuna vergogna.
Se, invece, siamo tra amici con cui si pedala spesso insieme, ogni tanto fa capolino la domanda:” Quanti km hai fatto quest’anno?” In questo caso è più una sorta di benchmarking, un confronto a metà strada tra il bisogno di decidere un percorso idoneo per tutti e quello di capire chi sia il leader di giornata.

Quanti km nel 2021

Chi è già capitato su questo blog qualche altra volta, magari se lo sarà già chiesto:” Ma questo “Socrate” quanti km avrà fatto nel 2021?”
Quest’anno ho fatto 6.050 km.
Sono orgoglioso di questo risultato, frutto di tante ore di dedizione. Tutti km pedalati e reali, nessun ausilio elettrico, nessuna simulazione virtuale. Solo caldo, freddo, vento, pioggia, buio, buche, sudore e dolori alle gambe. Tra zone rosse, confini comunali, regionali e nazionali da rispettare. Regole in continua evoluzione e mutamento, come questo Covid che ancora non ci vuole lasciare in pace.
Lo so che molti di voi hanno fatto più chilometri. Gestendo meglio di me passione, famiglia e lavoro.
Chi segue tabelle e programmi d’allenamento, sa bene dove vuole arrivare a fine anno. Io a questo risultato sono arrivato un po’ per caso e un po’ per calcolo. Dopo la prima parte dell’anno, ho pensato che fosse un risultato raggiungibile e mi sono impegnato per arrivarci. Mi piaceva l’idea del numero tondo.
Per una serie di combinazioni, c’erano le condizioni giuste per raggiungerlo.

Quanti km nel corso di una vita!

Non mi considero un bulimico divoratore di chilometri. Un criceto che insegue numeri e risultati fini a se stessi. A girare giornate intere sugli stessi percorsi. Però un rapporto strano con i numeri lo devo confessare: da metà agosto del 2010, annoto su un preziosissimo file excel i km di tutte le uscite che faccio. Gli anni precedenti li ho trascritti da un paio di quaderni che tenevo con cura, a partire dal 1989.
Il mio anno migliore? Il 1995, l’anno della laurea, con 7.087 km.
C’erano i primi ciclocomputer, ma non c’era Strava od altre app di tracciamento. Così, oltre all’itinerario ed ai km, annotavo sui miei quaderni anche velocità media, velocità massima e tempo dell’uscita, perché non andasse perso il senso generale dell’allenamento.

2021: la quantità

Quindi, i 6.050 km, nel dettaglio, vogliono dire:

  • 99 uscite in bici
  • 13 volte oltre i 100 km
  • 30 uscite serali dopo lavoro per complessivi 1.258 km
  • 99.082 m di dislivello (dato di Strava su cui mancano 4 uscite, per cui leggermente in difetto)
  • 3.840,2 km con la bici da strada
  • 1.392,54 km con la bici gravel
  • 729 km con la single speed
  • solo 89 km in mountain bike

2021: la qualità

Essere più allenati ti fa divertire di più. Ti permette di fare giri più impegnativi e lunghi. E finalmente raggiungere quei colli e passi alpini lungamente sognati.
Durante la primavera, quando la gamba cominciava a girare, ho incominciato ad accarezzare qualche sogno rimasto nel cassetto da qualche anno. Si era attivato un bel circolo virtuoso di allenamento e motivazione.
Alla fine mi sono levato qualche bella soddisfazione.
Ho fatto un poker: 4 passi alpini oltre i 2.700. Il doppio Iseran, visitando il Tour de France a Tignes, il Colle dell’Agnello, lo Stelvio e il Gavia, durante un weekend di chiusura al traffico delle strade dei passi valtellinesi.
In più sono riuscito a fare qualche bel giro gravel, non solo in Liguria.
Infatti il 2021 è anche l’anno in cui ho scoperto la gravel e ho dato nuova vita alla single speed.

Programmi per il 2022

Come sempre, quando penso all’anno che sta per iniziare, più che programmare, sogno. In testa frullano tante idee. Troppe.
Il calendario virtuale è già troppo affollato.
Le tentazioni sono: il Giro delle Fiandre per amatori, la Milano-Sanremo, la Nova Eroica e il Tour des Stations in Svizzera.
Senza dimenticare Les 7 Majeurs e la Ciclovia dei Parchi della Calabria.
In autunno, poi, mi piacerebbe partecipare al Giro della Liguria Ciclocross, un circuito agonistico a tappe suddivise tra la Liguria ed un paio di località del Basso Piemonte.
Sicuramente dovrò fare una selezione. Forse ce n’è abbastanza per i prossimi due anni. Vedremo cosa porterà l’anno nuovo.
Per ora archivio la mia seconda miglior annata di sempre e vi auguro Buon Anno!

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