Scarpe Van Rysel Roadr 900

Un paio di scarpe Van Rysel Roadr 900 - colore rosso
Le mie Van Rysel Roadr 900

Questo articolo contiene la mia recensione delle scarpe Van Rysel Roadr 900, al termine di quattro uscite per complessivi 350 km.
Dopo anni di onorato servizio, le mie Sidi erano prossime alla pensione ed avevano bisogno di un paio di sostitute. Di qualità, ma a prezzo abbordabile. Così ho cominciato a cercare in rete, a caccia di informazioni e di buoni affari.
Dopo alcune passate esperienze di acquisto di abbigliamento da bici, francamente negative, mi ero riavvicinato a Decathlon con un paio di scarpe per la bici gravel: scarpe oneste, di media gamma, senza difetti evidenti. Nel complesso gradevoli.
Così ho cominciato a prendere in considerazione queste scarpe Van Rysel Roadr 900.

I vantaggi della multicanalità

In tutti i settori del commercio, sono diversi gli operatori che adottano la strategia della multicanalità: negozio fisico ed online e massima interconnessione tra i due canali.
La scelta della taglia effettuata solo online espone a rischio di errore (malgrado la possibilità, il reso rimane pur sempre una scocciatura), così ho provato le scarpe in un negozio Decathlon.
Abitualmente indosso il numero 43, delle Sidi ho sempre usato il 44. Misura confermata per queste Van Rysel Roadr 900. La forma è piuttosto arrotondata, ma l’alluce destro tocca appena la punta. Il 45 è fuori discussione.
Però il prezzo era ancora un po’ alto, per l’affare che mi ero prefissato (attualmente in vendita a 139,99 €) e mi sono messo pazientemente ad aspettare una promozione.
Nel periodo di Natale 2021, ecco l’occasione: colore rosso in promozione a 109,99 € (contro i 149,99 € all’epoca in vigore per questa colorazione) per esaurimento scorte! Fatto! Acquisto online e ritiro in negozio.
Poi nell’inverno, ho continuato ad usare le mie vecchie scarpe e solo con l’arrivo della primavera (per non coprire il bel rosso vernice con i copriscarpe) ho cominciato ad indossare le nuove Van Rysel.

Scarpe Van Rysel Roadr 900: caratteristiche tecniche

Le due caratteristiche principali che mi interessavano di questa scarpa erano: chiusura con rotelle micrometriche (marca Atop e ricambio disponibili presso lo stesso Decathlon) e suola in carbonio. Non mescola di carbonio. Carbonio 100% made in Italy.
Sulla composizione della tomaia, riconosco di perdermi un po’ tra le varie sigle dei moderni “tessuti” sintetici. Da profano, riconosco solo due categorie: pelle e sintetico. Le ultime scarpe da bici in pelle che ho avuto, sono state delle Detto Pietro, con le quali cominciai a pedalare nel 1987.
Quello che posso fare è osservare e valutare la traspirazione dovuta alla foratura. Su queste scarpe, forse è un p0′ scarsa. Limitata ai lati, nessun foro sulla punta. Può essere un vantaggio nelle stagioni intermedie, vedremo con il gran caldo di luglio e agosto.
Interessante la ventilazione della suola con foro di ingresso in punta ed uscita sotto il tallone.
Capitolo peso: le ho pesate solo dopo aver applicato le tacchette, ma comunque sono solo 10 grammi più leggere delle mie vecchie Sidi Genius (anche loro “race ready”).

Scarpe Van Rysel Roadr 900: prova su strada

L’interno della scarpa offre una sensazione di essenzialità. Non certamente l’effetto pantofola, tipico delle Sidi di cui sopra. Ciononostante, non sono dure o scomode. La soletta fa bene il suo lavoro. L’interfaccia con la rigida suola in carbonio è neutra.
Rimane il dubbio del lieve contatto tra alluce destro e puntale. Alle prime pedalate, il dubbio viene fugato. Il piede rimane bello fermo all’interno della scarpa.
E’ la prima volta che uso una scarpa con suola in carbonio. Non credevo che la differenza rispetto ad un composito nylon o simili, fosse così netta. La forza sul pedale si trasmette con una piacevole sensazione di continuità tra piede e pedivella.
Il miglioramento è netto, sia spingendo “di punta”, sia “a martello”.
Ben studiati e dimensionati i cuscinetti per evitare lo scalzamento del tallone.
Vista la indisponibilità di mezze taglie, questi supporti sicuramente aiutano anche ad adattare la calzata, in caso di taglia abbondante.
I cricchetti sono rapidi ed offrono omogeneità di chiusura. Soprattutto sono stabili.
Ho provato le scarpe su salite ripide, sollecitandole con pedalate energiche: nessuna necessità di recuperare eventuali rilasci.
Durante le prime uscite (di massimo 70/80 km) non ho avvertito nessun fastidio o dolore. Talvolta, con le scarpe nuove è necessario lasciare che l’interno si adatti bene alla forma del piede e questo può provocare indolenzimento, se non addirittura dolore. Mi è già successo in passato, soprattutto a freddo.
Sulla distanza più lunga (passate le 6 ore in bici durante il giro del Monte Beigua) devo registrare che ho dovuto rilasciare la chiusura della scarpa destra, per alcuni minuti, per lasciar riposare un po’ il piede che cominciava a farmi male.

Giudizio finale

In fase di giudizio finale, devo annotare una piccola défaillance costruttiva. Quando si levano le scarpe, una volta sbloccate le rotelle, la parte superiore esterna della linguetta esce e rimane agganciata al bordo della tomaia.
Nel reindossare le scarpe, bisogna accompagnare la linguetta all’interno. La semplice chiusura delle rotelle non è in grado di guidare la linguetta nella sua posizione e la stessa rimane pizzicata.
Nel complesso, sono soddisfatto di queste scarpe Van Rysel Roadr 900: un prezzo concorrenziale per delle scarpe d’alta gamma, usate anche da alcuni professionisti francesi, sia in campo maschile che femminile.



2 Risposte a “Scarpe Van Rysel Roadr 900”

  1. Chissà quando ci farai la recensione della tua nuova Bicicletta da Corsa….. :):):)

    1. Ciao,
      non so chi sei….ma speriamo che quel momento arrivi presto!

I commenti sono chiusi.

Don`t copy text!